Atmospheres 2018. Milano Design Week
Soluto e solvente.
Lo stato di ansia nel processo di formazione di una soluzione
I progetti di concorso, non avendo interferenze esterne, possono essere espressione di un ideale, un condensato della ricerca e dell’attività di uno studio di architettura.
Ma sono anche fragili, vulnerabili, in equilibrio precario.
Esiste un limbo in cui il progettista perde il controllo sul progetto che, durante questa fase, può dissolversi sotto azioni esterne. Nasce così uno stato di ansia, nel quale l'architetto è solo uno spettatore inerme.
Fortunatamente questi processi si possono fermare o invertire, senza portare alla dissoluzione del progetto.
“Chi tiene nelle mani questo libro tiene nelle mani (forse) un uomo nudo, tutt’al più con le mutande.
Si sa che il corpo di un uomo nudo, anche se è vestito di mutande, è un corpo fragile, esposto all’aggressione dei climi, alle unghie dell’amante, alle armi da taglio, alle spade e ai coltelli, agli sputi delle folle, alle risate dei sapienti.
Il corpo di un uomo nudo è fragile, si sa, e se lo hai nelle mani, ti prego di avere pazienza, ti prego di toccarlo adagio, “tratalo con carino”, “que es mi persona”, come dice quella canzone messicana.”
Ettore Sottsass, Scritto di notte
Il 10 maggio 2016 è stato pubblicato il bando del Concorso di idee per la realizzazione di #scuoleinnovative, un concorso internazionale di idee, suddiviso in 51 aree territoriali, che aveva come obiettivo l’acquisizione di idee progettuali per la realizzazione di scuole innovative.

Abbiamo deciso di partecipare al bando nel comune di Arzachena.

Il 5 Agosto 2016 la stazione appaltante ha integrato il bando di concorso con un chiarimento circa i requisiti di capacità tecnico-professionale ed economica.

Il 6 Novembre 2017, con più di un anno di ritardo, sono stati proclamati i vincitori e il nostro studio si è aggiudicato il primo premio.

Il 18 Dicembre 2017 abbiamo avuto un primo incontro con l’amministrazione di Arzachena. Durante l’incontro è emersa la grande soddisfazione e apprezzamento verso il nostro progetto.

Il 6 Marzo 2018 ci siamo recati nuovamente ad Arzachena per presentare pubblicamente il progetto a tutta la cittadinanza. L’amministrazione ha espresso pubblicamente la loro intenzione di proseguire con il nostro team nei successivi livelli di progettazione.

Il 18 Marzo 2018, 46 dei 51 capigruppo dei team vincitori hanno inviato a MIUR, INAIL, ANAC e a tutti gli enti locali coinvolti una comunicazione per sottolineare il fatto che la stazione appaltante possa affidare al vincitore del concorso di idee la realizzazione del progetto.

Il 28 Marzo 2018 tutto si è arenato.

A posteriori sono emersi i seguenti fatti:

Il 9 Novembre 2017 la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha richiesto un parere all'Autorità Nazionale Anticorruzione circa la possibilità di affidare al vincitore la redazione dei successivi livelli di progettazione.

Il 21 Febbraio 2018 l’ANAC ha fornito il suo parere attraverso la Delibera n.185.
Il Consiglio ritiene che:
- nell’ambito di un concorso di idee, la possibilità di affidare al/ai vincitore/i, con procedura negoziata senza bando ai sensi dell’art. 156, comma 6, del Codice, anche la redazione dei successivi livelli progettuali è subordinata a due condizioni principali: detta facoltà deve essere esplicitata nel bando di gara ed il soggetto deve essere in possesso dei requisiti di capacità tecnico-professionale ed economica previsti nel bando stesso in rapporto ai livelli progettuali da sviluppare;
- in assenza delle specifiche previsioni del bando di gara sopraindicate, la stazione appaltante, all’esito del concordo di idee, deve indire un concorso di progettazione o un appalto di servizi di progettazione, ponendo a base l’idea vincitrice del concorso, come previsto dal citato art. 156, comma 5, del d.lgs. 50/2016.

Questo parere non tiene conto dell'integrazione del bando del 5 Agosto 2016.

Il 28 Marzo 2018, durante un incontro a Roma tra MIUR, INAIL, ANAC e i rappresentanti degli enti è stata resa nota la situazione.

Il 10 Aprile 2018 i capigruppo hanno inviato ad ANAC una lettera di rettifica in quanto entrambe le condizioni sono in realtà citate nel bando e quindi rispettate.

Al momento non c'è stata alcuna comunicazione da parte di ANAC.
Progetto di concorso
Il volume dell’edificio dialoga con il dislivello naturale e la scala del tessuto urbano, diventando parte del paesaggio stesso pur rimanendo riconoscibile.
La scuola è un edificio pubblico e come tale deve riscoprire il suo valore di rappresentanza istituzionale. Allo stesso tempo deve essere un edificio urbano capace di riverberare la sua presenza nel contesto circostante.
La scuola, pur essendo organizzata in un unico volume, mantiene una scala minuta ed in continuità con la scala degli edifici limitrofi, lasciando intravedere il paesaggio circostante.
L’edificio non si vuole allontanare dallo spazio pubblico circostante proteggendosi dietro a recinzioni, ma si attesta direttamente sul marciapiede per confermare la sua presenza istituzionale.
Sotto la pensilina d’ingresso si trova il doppio sistema di accesso che permette la coesistenza tra il Civic Center e la scuola.
Grazie alla morfologia della copertura cerca di trovare un argomento di dialogo con i bambini che possono riconoscere facilmente la loro scuola: l’edificio diviene un’icona facilmente riproducibile in disegni, creando immaginari fantastici che rimarranno nei loro ricordi.
Lo spazio gioco, le cui pareti mobili lo rendono funzionale e fantasioso, è pensato per un uso collettivo ma al contempo è autonomo e personale: all’occorrenza è possibile infatti suddividerlo in spazi più piccoli per attività didattiche specifiche.
Gli spazi aperti sono visibili e accessibili da ogni ambiente della scuola. Questi spazi sono fruibili non solo ai fini ludici ma anche per attività didattiche tramite l’esperienza diretta del mutamento della vegetazione durante lo scorrere delle stagioni.
L’accesso alle aule è mediato da uno spazio caratterizzato da una luce zenitale, dove i bambini possono essere salutati dai genitori e riporre le loro cose negli armadietti. Inoltre le aule sono comodamente fruibili dai bambini e gestibili dalle insegnanti, che possono al contempo occuparsi del singolo e della classe.
L’aula è un ambiente protettivo ampio e luminoso, in relazione diretta con l’esterno, dove il bambino è protagonista attivo del proprio percorso educativo, in uno spazio capace di promuovere le potenzialità e i bisogni dei singoli e del gruppo.

Disegni tecnici
 

Piano terra
Piano interrato

Informazioni
 

Incarico
Concorso di idee
Committente
MIUR - Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca
Premio
Primo premio
Team
studio wok + Alberto D’Asaro + Luca Borlenghi + Andrea Sala
Collaboratori
Clelia Zurlo
Consulenti
pedagogia: Silvia Palchetti
 
 
 
 

Via Raffaele Parravicini n° 16
20125 Milano

T. +39 02 840 766 62
info@studiowok.com
Architetti
Marcello Bondavalli
Nicola Brenna
Carlo Alberto Tagliabue
Collaborazioni

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