Milano, 2026
Un contenitore ibrido che celebra la condivisione e la cultura urbana
Il progetto architettonico di PAN deli nasce come evoluzione naturale del percorso estetico iniziato con l’apertura del primo PAN (2023). Situato all’interno di Pirelli 35, firmato da Snøhetta e Park Associati, il locale si confronta con un contesto urbano contemporaneo proponendo un deli di quartiere pensato per una quotidianità veloce ma curata.
L’esigenza primaria è stata quella di mantenere intatta la leggerezza sospesa identitaria di PAN, senza mai scivolare nell’imitazione.
Il concept si articola attraverso l’innesto di tre piccole architetture che modulano lo spazio in differenti ambiti d’uso, definendo un racconto fluido e dinamico. All’ingresso, l’ospite è accolto dal bancone, cuore pulsante della proposta culinaria e punto di riferimento visivo costante in tutto il locale. Il suo rivestimento in pannelli di grigliato di vetroresina si trasfigura, fondendosi con la matericità del cemento: un elemento che lo ancora solidamente al pavimento pur mantenendo un’allure iconica, quasi sospesa tra sostanza e leggerezza.

A fare da contrappunto al bancone intervengono i fondali in multistrato di betulla, arredi fissi che scompongono lo spazio unitario preservando un’idea di continuità e contaminazione spaziale. Queste quinte volumetriche si inseriscono con naturalezza nelle scene della vita quotidiana: le loro forme semplici accolgono una lunga panca e diventano supporti per l’esposizione dei prodotti, favorendo una percezione domestica e calda. La struttura vibrante dei fondali gioca con l’alternanza di luci e ombre, mentre un inserto metallico si trasforma in maniglia per svelare con semplicità la porta d'accesso ai servizi.

L’atmosfera vira verso una dimensione più raccolta nella zona destinata alla sosta, dove il sistema di illuminazione site specific rievoca i noren di PAN e delinea un’area pensata per un consumo lento e consapevole. In questo ambito, la luce naturale proveniente dalle ampie vetrate viene filtrata e diffusa, integrandosi con il sistema di illuminazione artificiale dedicato che esalta la morbidezza degli ambienti. In un gioco continuo di connessioni, anche la cucina partecipa alla vita del locale, ricevendo un’illuminazione naturale indiretta grazie a una grande vetrata satinata che, vista dall’interno della sala, diventa una lanterna.

Come nel primo progetto di PAN, i rimandi alla cultura nipponica restano sottili e mai letterali, lavorando su un layer di lettura profondo che privilegia la qualità dei materiali e la precisione del dettaglio. Il risultato è uno spazio-soglia dove l'architettura si pone al servizio di un rituale quotidiano rinnovato.

Disegni tecnici
 

Planimetria generale
Diagrammi
Assonometria
Dettagli bancone

Informazioni
 

Incarico
progetto preliminare, definitivo, esecutivo e direzione lavori
Committente
Kazoku srl
Collaboratori
Matteo Pala
Imprese/Prodotti
Fioroni - allestimento interno
Edil Pan - lavori edili
70 Materia - pavimento ed elementi custom in cemento levigato
Zilio - sedie e tavoli Aroma (design A.Stabile, finiture custom)
Egoluce - illuminazione e lampade custom
Quadro - rubinetterie
Fotografie
Simone Bossi photographer
 
 
 
 

Via Raffaele Parravicini n° 16
20125 Milano

T. +39 02 840 766 62
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studio wok architetti associati
Marcello Bondavalli
Nicola Brenna
Carlo Alberto Tagliabue
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PAN deli